Gucci Osteria by Massimo Bottura


Gucci Osteria by Massimo Bottura

È la settimana più modaiola di Firenze, quella della 93esima edizione del Pitti Uomo. In un contesto, tra fashion victim in posa alla Fortezza, sfilate a Palazzo Vecchio ed eventi mondani qua e là, ha inaugurato martedì, in Piazza della Signoria, il Gucci Garden. Il Palazzo della Mercanzia, già sede del Museo Gucci, da oggi ospita questo esclusivo spazio con boutique, galleria e la Gucci Osteria di Massimo Bottura.

L’Osteria, situata al piano terra, si presenta come un’unica stanza dove a farla da padrone è il colore verde delle pareti, sulle quali sono appesi gli stemmi originali del Trecento che rappresentano i mestieri dell’epoca, sui quali è citata, in lettere dorate, la Canzona de’ sette pianeti di Lorenzo De Medici. Come da aspettative, l’ambiente risulta molto curato, elegante e allo stesso tempo informale, senza inutili eccessi.

La cucina è stata affidata alla chef colombiana Ana Karime Lopez Kondo, persona cara a Bottura, nonchè la moglie del suo sous chef Taka Kondo. Il menù offre 13 proposte di piatti: da alcuni classici botturiani, come i tortellini in crema di Parmigiano, a nuove sorprese che richiamano sapori e tradizioni sud americani e orientali. Tra quelli assaggiati ieri proprio il Taka Bun, una rivisitazione del classico bun asiatico, il pane al vapore bianco e morbidissimo, con al centro pancia di maiale e salsa piccante, mi ha lasciato stupefatto. Tutti le proposte del menù hanno un prezzo di 10, 15, 20 o al massimo 30 euro, perfettamente commisurate alla quantità e al servizio, sempre impeccabile e al contempo amicale. Ora finalmente posso dire di aver iniziato ad apprezzare questa “Gucci Gang” mania.

Articolo tratto dal sito www.gastonauta.it

gucci osteria

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